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Riportiamo alcuni commenti che i giurati hanno fatto pervenire
Acqua
109 Titolo: deserto dell'Akakus (LIBIA gennaio 2005) Autore: Libertini Lucia (Piove di Sacco) Composizione ben studiata, le linee prospettiche confluiscono nelle misteriose figure che catturano l’attenzione. La sfocatura dell’elemento in primo piano contribuisce ad introdurre l’occhio verso la scena in secondo piano. Mirabile uso cromatico anche nel rapporto tra l’acqua ed il riflesso della sabbia. (R.&R.)
Legno
77 Titolo: Coppa di Natura Autore: Ruberto Laura (Milano) Composizione still life Buona la composizione e l'equilibrio cromatico di questa foto che rappresenta l'elemento legno. Interessante l'inquadratura ravvicinata dall'alto di un soggetto classico. (R.M.)
70 Titolo: Sensazione, Autore: Plazzi Matteo (Mestre). Uomini e donne al mercato camminano assorti nei loro pensieri o presi dalle merci esposte, lontani dal mondo e dalla realtà, inseguono i loro bisogni, si nascondono dietro ai loro usi e costumi nella speranza di arrivare a possedere un giorno la felicità. Solo l’uomo che si gira si è accorto del fotografo. Solo un uomo che si accorge dell’obbiettivo della macchina fotografica l’osservatore meccanico per eccellenza, l’osservatore che guarda senza giudicare, agisce senza agire, crea senza interpretare, usa la realtà come legno grezzo, la trasforma in arte senza trasformarla. (D.R.)
Fuoco
98 Titolo: Omaggio a Fellini Autore: FaveroAdriano (Piove di Sacco)
Un sfondo rosso sembra avvolgere con la sua potenza le due piccole e nere sagome d’attori sopra il palcoscenico. Questa foto rappresenta un’immagine analogica dal forte impatto sensoriale ed emotivo. L’incombenza del colore infatti si accosta per similitudine al fuoco, elemento naturale che dai tempi più remoti terrorizza l’uomo. (S.P.)
134 (Spaventapasseri che brucia). Autore: Terrin Lucio (Piove di Sacco) Il fuoco in questa foto si presenta come portatore di distruzione. Distruzione che è essenziale perché ci sia creazione, creatività, arte. Il fuoco, rubato agli dei e utilizzato dall’uomo come strumento di creazione. E’ il fuoco che permette di fondere la materia, renderla malleabile. I bambini guardano, possiamo immaginare le loro espressioni curiose, spaventate e divertite. Il fotografo è uno di loro e approfitta del fuoco per creare la sua opera: la foto che stiamo guardando. (D.R.)
Terra
116 Titolo: Fango Bollente Autore: Boldrin Samuele (Piove di Sacco):
Nella preistoria l’essere umano ha divinizzato la terra per la sua capacità di generare la vita, rappresentandola concretamente con immagini sacre. In questa foto la terra con il suo ribollire e il suo muoversi, sembra però incombere negativamente sull’uomo, tanto da riportare alla sua mente paurose colate di magma e argillosi moti che tutto distruggono al loro passare. (S.P.)
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